Mi hanno derubato a Barcellona! Benvenuto nel paradiso dei borseggiatori.

Poter andare in spiaggia pedalando in sella a una bicicletta è un lusso se hai vissuto per cinque anni a Madrid. A quei tempi non mi restava che percorrere i ben 400 chilometri che separano la capitale spagnola dal litorale più vicino: “las playas de Valencia”. Per un amante del mare, come lo sono io, il trasferimento nella capitale catalana ha significato la possibilità di godermi 5 mesi di mare all’anno. Fin qui, tutto idilliaco ma non lasciatevi ingannare.

La spiaggia piú vicina al centro della città è la celebre “Barceloneta”, un oasi di 1 chilometro presa d’assalto dai turisti stranieri ma anche dai barcellonesi. Le sue acque non sono affatto cristalline e lo spazio a tua disposizione per stendere l’asciugamano sarà così esiguo da obbligarti a familiarizzare con i tuoi vicini. Ma non importa, perchè potrai dilettare la vista osservando grattacieli emblematici dello skyline di Barcellona come “las torres Mapfre” e “el hotel W”. Inoltre potrai passeggiare rilassato, osservare i turisti scottati dal timido sole di fine estate, approfittare per fare sport all’aria aperta o sederti a bere qualcosa a pochi metri dal mare.

Appena trasferitomi a Barcellona, con la mia nuova e fiammante bicicletta low cost, sono andato anch’io alla Barceloneta. Primo passo, assicurare il mio veicolo con varie catene onde evitare d’essere vittima degli innumerevoli furti di bicicletta che avvengono qui ogni giorno. Venendo da Napoli ed avendo vissuto a Roma ed a Madrid ho assistito a vari borseggi ed ho sviluppato una discreta cultura del sospetto. Per cui, niente di valore al seguito: pochi euro, un documento e un vecchio telefonino Blackberry.  Finalmente potevo sentire la sabbia sotto i miei piedi, cercare un po di spazio e stendermi felice e contento. Certo il mio asciugamano non era il massimo, ne aveva viste di tutti i colori ed il cloro delle piscine madrilene l’aveva reso insensibile a qualsiasi tipo di ammorbidente. Fa niente, pensavo,  avrò tempo per rinnovare il mio equipaggiamento da mare.

Una volta steso al sole, un dubbio mi assaliva, dovevo tornare alla bicicletta e controllare di aver chiuso bene il lucchetto. Un percorso di venti metri, solo trenta secondi ma sufficenti per farmi capire che Barceloneta non era così idilliaca come sembrava. Il lucchetto era ok, ma al mio ritorno non ho più trovato il mio aciugamano d’epoca. Qualche ladruncolo me l’aveva portato via. Che dire, il “fortunato” malfattore ha fatto bottino pieno ed io ho passato il resto del pomeriggio a contatto diretto con la sabbia dorata, ma senza perdere il sorriso.

Col tempo ho scoperto che non tutte le spiagge di Barcellona sono così affollate e insidiose, ma a quest’argomento dedicherò un altro post.

L’85% dei reati commessi a Barcellona sono furti e durante i primi 9 mesi di quest’anno, solo nella circoscrizione del centro, ne sono stati registrati ben 30.000. Le immagini di questo reportage del “País” sono inequivocabili. In metropolitana vengono arrestati in media 55 borseggiatori al giorno e c’è chi, come l’eroica signora che compare in questo video, ha deciso di inizare una personalissima crociata contro di loro.

Non fare come me, tieni sempre tutto sotto controllo quando sei a Barcellona…anche il tuo vecchio asciugamano.

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