Essere giovane in Spagna: non solo fiesta

Occhio al post di oggi, perchè non è affatto tranquillizante, soprattutto per i minori di 30 anni che hanno voglia di lavorare in Spagna.

Quando ero in TV dovetti preparare un reportage sui celebri “Nini”, acronimo spagnolo che sta per “Ni estudio, Ni trabajo”. Si tratta di giovani, tra i 15 ed i 29 anni, che ne studiano ne lavorano e che in Spagna rappresentano ben il 22,8% della popolazione di questa fascia d’età.

Di quel servizio ricordo le lunghe conversazioni con padri sfiniti o assenti e figli ribelli, menefreghisti o semplicemente sfortunati. Ma anche le riprese effettuate in parchi popolati da un esercito di ragazzi che consumavano lentamente loro giornate fumando, bevendo o incollati al cellulare. I litigi domestici, il ricatto emotivo verso i familiari ma anche le assenze di genitori troppo impegnati o semplicemente disinteressati che, un bel giorno, si accorgono di avere un figlio Nini.

La gioventù spagnola, è una delle maggiori vittime della crisi economica che ha dissestato il paese. Ti propongo  una serie di spunti che mi hanno fatto molto riflettere sulla situazione attuale e sulle difficoltà di chi deve costruire il proprio futuro professionale qui.

Vuoi studiare all’Università? Se vivi in Germania, Austria, Finlandia, Svezia e un’altra manciata di paesi europei dovrai sborsare circa 100€ l’anno. Un universitario spagnolo, invece, dovrà pagare in media ben 1.100€ annuali. La Spagna è il sesto paese più caro a livello accademico, davanti a lei soltanto Olanda, Irlanda, Liechtenstein, Lettonia, Lituania, Regno Unito (esclusa la Scozia) e naturalmente la nostra povera Italia. Se poi consideriamo anche prestiti, benefici fiscali e aiuti alle famiglie meno abbienti per affrontare i costi universitari, la Spagna è l’unico paese, insieme a Croazia e Romania, che non offre nessuna delle 3 possibilità. Per completezza d’informazione, c’è da sottolineare che la Spagna occupa il ventiduesimo posto per quanto riguarda l’ammontare delle borse di studio accademiche. Insomma, un quadro davvero preoccupante.

E se decidi di cercare lavoro? Se risiedi in Spagna e hai meno di 25 anni ci sono buone possibilità di che tu faccia il disoccupato; più del 40% dei giovani spagnoli sono senza lavoro, percenutale che raddoppia quella europea. Nella zona Euro ci sono 2.900.000 giovani disoccupati dei quali ben 647.000 sono in Spagna.

Per concludere questo quadro tutt’altro che idilliaco, credo sia estremamente grave constatare che la Spagna è anche il quinto paese europeo con la tassa più alta di povertà infantile e rischio di esclusione sociale. Stanno peggio solo Romania, Ungheria, Grecia e Bulgaria.

Mi chiedo quindi, se sia giusto attribuire tutte le colpe ai protagonisti di queste generazioni bruciate senza tenere presente il contesto socio economico nei quali si trova il paese da qualche anno. Sarebbe semplicistico non dare la giusta importanza all’impoverimento vissuto dalla Spagna che ha condizionato non solo l’economia ma anche il bilancio educativo ed emozionale di tante famiglie.

Lo scopo di questo triste elenco di cifre, però, è anche quello di rispondere alle molte mail che ricevo da giovani connazionali che stanno per raggiungere la Spagna per costruire qui il loro futuro. Purtroppo, molti messaggi nascondono una visione troppo idealizzata di questo paese che negli ultimi anni ha subito una preoccupante involuzione di cui bisogna essere consapevoli prima di prendere una decisione. Non è allarmismo, sono le conseguenze della drammatica crisi economica e dei consistenti tagli alla spesa sociale fatti nel nome dell’Europa per evitare il default.

Detto questo, se vuoi saperne di più sull’argomento, ti consiglio di leggere il mio post sui salari e il costo della vita in Spagna, nonchè quello sul crollo economico e sociale spagnolo.

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