La gente è strana quando sei uno straniero

Cantava Jim Morrison: “La gente è strana quando sei uno straniero. I volti ti guardano disgustati quando sei solo”. Anni fa, con il timore derivante dalle saggie parole del leader dei Doors, atterrai a Barajas per iniziare la mina nuova vita spagnola.
La realtá si è rivelata molto diversa, e il mio impatto in terra straniera è stato tutt’altro che traumatico. L’italiano non deve confrontarsi con diffidenze e sospetti; viene trattato e giudicato come un immigrato sui generis. Niente a che vedere con senegalesi, ecuatoriani o rumeni che arrivano in Spagna affamati, provati e a volte disperati. Nonostante continuino ad arrivare all’estero notizie poco edificanti, il nostro paese continua a mantenere un’immagine lontana anni luce dalla realtá. L’Italia del lusso, dell’alta cucina e dell’inimatabile qualitá della vita ci continua a contraddistinguere con buona pace della profonda crisi sociale, politica e istituzionale che afflige il nostro paese. Ciò non significa che le mafie, la corruzione, le penose gaffe e l’immondizia di Napoli non stiano incrinando la nostra immagine. Ma, tutto sommato, lo spagnolo medio continua considerarci un paese dominato dal benessere, da gloriose aziende e formmidabili creativi. Insomma viviamo ancora di rendita grazie alle prerogative che ci hanno reso famosi durante i fulgidi anni del nostro boom economico.
Tutto ciò, per un giovane appena arrivato da Roma, si trasforma in una inattesa quanto vantaggiosa sorpresa. Al mio arrivo ho avuto l’impressione di non dover colmare il gap di chi arriva da terre lontane e martoriate, ma semplicemente la curiositá di chi si domanda perchè un italiano dovrebbe emigrare in Spagna. Nel corso dei mesi, mi sono abituato a raccontare l’altra faccia del nostro paese e a sorprendere i miei interlocutori. Sarebbe bello poter favoleggiare della Milano da bere, e non della corruzione e delle speculazione, così come narrare di giovani creativi al potere. Purtroppo però oggi non siamo così e forse non lo siamo mai stati del tutto.
Le nuove generazioni qui in Spagna, sono più consapevoli del declino in atto in Italia ma molti spagnoli continuano a ignorare perchè un giovane e preparato romano dovrebbe aver bisogno di andarsene a Madrid alla ricerca di un futuro migliore. Così il buonismo, una fama benevola e una cultura affine mi hanno reso il cammino meno duro.

Questa esperienza mi ha permesso di comprendere, solo parzialmente, la via crucis di chi deve ricostruire da zero un’esistenza e vincere il sospetto e la sfiducia di chi ti accoglie.

 

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