Chi paga il conto degli indipendentisti?

Il referendum illegale d’Ottobre, secondo la procura, ha avuto un costo di oltre 6 milioni di euro. Per non parlare del minstero degli esteri catalano (con tanto di ambasciate) che ci è costato 23 milioni e dei 2 milioni spesi per Diplocat, organismo che promuove la proiezione internazionale della Catalogna. Per l’anno 2017 erano stati stanziati ben 40 milioni per rafforzare le azioni e le campagne all’estero del governo catalano. Poi ci sono i milioni di euro ricevuti dalle associazioni indipendentiste foraggiate nel corso degli anni da generosi finanziamenti.  Il conto di questa commedia lo Leggi tutto

Propaganda o informazione?

I mezzi d’informazione stanno giocando un ruolo fondamentale nella partita per l’indipendenza della Catalogna.  La scelta della lente da utilizzare per mettere a fuoco certi argomenti, delle immagini da mandare in onda e degli opinionisti da interpellare sono spesso dettate più dalla linea editoriale e dalle pressioni che provengono dai palazzi del potere che dalla deontologia professionale.

Durante la mia tappa in TV ho dovuto convivere, in certe occasioni e mio malgrado, con veti e resistenze quando c’erano da trattare argomenti scomodi o che potevano intaccare i rapporti con aziende che attraverso la pubblicità facevano entrare nelle casse dell’emittente molti … Leggi tutto

Scontri, violenza ed irresponsabilità politica

 

Ieri a Barcellona e in tutta la Catalogna abbiamo vissuto momenti che non dimenticheremo facilmente. Persone anziane e pacifiche malmenate da agenti in tenuta antisommossa, giovani spintonati e colpiti violentemente dai manganelli, persone che venivano lanciate da una rampa di scale senza alcuna pietà. Il menù della violenza veniva completato dall’utilizzo di proiettili di gomma (nonostante siano oramai vietati in Catalogna) e da cariche che hanno lasciato un segno profondo nella società catalana indipendentista e non.

Questa è la storia di un disastro annunciato e che, putroppo, è solo un’altra tappa dell’escalation ideologica che stiamo vivendo … Leggi tutto

Contraddizioni made in Catalogna: no alla corrida, sì a tutto il resto!

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Dal 2010 le corride sono proibite in tutta la Catalonia. Secondo i promotori di questo divieto, la regione  di Barcellona doveva assolutamente svincolarsi da una tradizione becera e inaccettabile e difendere i diritti degli animali. Qualche settimana fa, però, il tribunale costituzionale spagnolo ha annullato questa  proibizione riaprendo i giochi e rimettendo tutto in discussione. La corrida, dice quest’ultima sentenza, è parte del patrimonio culturale nazionale e nessuna regione può vietarla.

Ma non farti ingannare, perchè questa storia nasconde ben altri interessi, molto distanti dalla lotta per i diritti degli animali. L’abolizione delle corride è … Leggi tutto