Cosí inizia la storia di uno che ha mollato tutto…

Lasciare è un po come rinunciare, decidere di fare a meno di qualcosa che si conosce per avventurarsi in territori sconosciuti. Marco osservava il monitor del pc: incoscenza e piena cosapevolezza si sfiorano e si confondo quando si inizia un nuovo cammino.
Prezzo finale del tragitto Roma – Madrid, sola andata, 29 euro, con un piccolo bagaglio a mano del peso massimo di 10 kg. Soluzione ideale per chi le cose ingombranti, pensieri compresi, vuole lasciarle a casa.
Marco era cambiato parecchio ultimamente e aveva cominciato a credere nel destino; molte volte le persone lottano e si impegnano per raggiungere … Leggi tutto

La Policia mi perseguita

Non ho i rasta giamaicani, peró neanche la riga di lato da bravo ragazzo. Non indosso giacca e cravatta ma neppure jeans strappati e canottiere bucherellate. Non ho le pupille dilatate come Toto Schillaci, modi da duro, tatuaggi in vista o la pelle nera.
Mi muovo con circospezione, assonnato cerco il mio posto a sedere, accomodo il mio esiguo bagaglio nel vano superiore e sprofondo sulle comode poltrone dei treni spagnoli. Indosso grandi cuffie nere, ascolto musica a basso volume – grandi classici come Pink Floyd o rilassanti schitarrate alla Ben Harper – e quasi mai riesco ad addormentarmi. … Leggi tutto

Intervista a Erriquez della Bandabardó

Prima di emigrare in Spagna, mi regalai un ultimo concerto all’auditorium di Roma. La “Bandabardò” mi fece saltare e dimenticare per qualche ora le perplessitá e i dubbi di chi sta per lasciare il suo mondo per costruirsene uno nuovo, e lontano da casa. Oggi ho deciso di chiudere il cerchio e intervistare Erriquez, voce della Bandabardó, nonchè italiano all’estero per venti anni tra Bruxelles e Lussemburgo.

Che vede la Banda quando esce dell’Italia? Chi emigra, oggi, è un valente o un codardo?
Le cose che ci saltano agli occhi sono quelle che più ci mancano da noi. Vediamo … Leggi tutto

Fare il giornalista è il miglior mestiere del mondo…

moleskine_giornalistaOggi in Spagna è il “dia de reyes”, equivalente alla nostra befana. Uno dei festivi più inviolabili, dedicato a grandi mangiate in famiglia, regali e serate di popcorn al cinema. Io sono intrappolato nell’aeroporto Asturias, a 30 km da Oviedo. Fuori c’è tormenta, nebbia e nell’aeroscalo il wifi non funziona.
Spesso mi dicono: “sei fortunato, il tuo è il miglior mestiere del mondo”.Queste parole mi risuonano nella testa insieme agli annunci dei ritardi dovuti al mal tempo. No cari amici, fare il giornalista non è solo investigare, scoprire, conoscere e soddisfare la propria curiosità. Chi crede ciò … Leggi tutto